Un sabato decisamente “da dimenticare” quello di oggi a Francavilla di Sicilia. Persino la vigilia del leopardiano “dì di festa” non è stata infatti risparmiata dai black-out idrici che, ormai da diversi mesi a questa parte, si verificano a cadenza pressoché quotidiana nel Comune dell’Alcantara. Stavolta a rimanere senz’acqua per l’intera mattinata (circa cinque ore) è stata tutta la parte bassa del paese, nella quale risiede oltre la metà della popolazione locale.
Chiaramente, il fatto che i francavillesi si ritrovino con i loro rubinetti continuamente a secco (un giorno in un quartiere ed il giorno successivo in un altro) non è dovuto ad un “capriccio” di qualche amministratore comunale, bensì alla necessità di effettuare un complessivo e non più procrastinabile “restyling” dell’obsoleta condotta idrica cittadina, che da decenni pone diversi problemi. Se prima, però, l’acqua a Francavilla mancava un paio di volte al mese, adesso la disfunzione si ripropone quasi giornalmente, facendo “rifugiare” parecchi cittadini nel proverbiale motto del “si stava meglio quando si stava peggio“.
La comunità locale spera vivamente di essere risparmiata da tale “supplizio” almeno durante l’imminente (ma di fatto già iniziata da un paio di giorni) stagione estiva, quando l’acqua, soprattutto ai fini igienici, costituisce un bene assolutamente irrinunciabile.
«Ci si sta impegnando – spiega in particolare il primo cittadino francavillese – ad ammodernare e rendere una volta per tutte efficiente la vetusta e fatiscente rete idrica comunale, che da anni versa in condizioni a dir poco precarie. Le interruzioni dell’erogazione dell’acqua nelle case, pertanto, si rendono necessarie nel mentre la ditta incaricata effettua sostituzioni ed installa nuovi pezzi, saracinesche e dispositivi vari. Siamo ovviamente consapevoli che i cittadini stanno affrontando dei disagi, ma posso assicurare che essi saranno a breve ripagati da un servizio finalmente degno del vivere civile. Se “stringiamo i denti” adesso, dunque, presto i black-out idrici saranno solo un ricordo. Purtroppo i sacrifici sono il prezzo che bisogna pagare per ottenere dei risultati, ed anche la vita di una comunità non sfugge a tale regola».
Di riposo, però, il sabato non lo è per tanta gente che, dopo una settimana di lavoro fuori casa, è solita dedicare tale giornata alle faccende domestiche, il cui espletamento richiede l’utilizzo proprio del prezioso liquido (per fare il bucato, per lavare i pavimenti, per preparare i pasti del fine settimana, ecc.).
A Francavilla di Sicilia, dunque, sono in tanti a chiedersi come mai tali “dolorosi” interventi alla rete idrica, essendo programmati e non dovuti a guasti improvvisi, non vengano effettuati (così come si fa nel resto d’Italia per tante opere pubbliche) durante le ore notturne, quando i rubinetti delle abitazioni rimangono solitamente inutilizzati ed i disagi sarebbero quindi pressoché inavvertibili. Per una “ditta incaricata” disposta a mettersi all’opera anche di sabato, non dovrebbe costituire un problema lavorare anche nottetempo…
Rodolfo Amodeo
FOTO PRINCIPALE: uno dei recenti interventi sulla rete idrica francavillese e, nel riquadro, il sindaco Enzo Pulizzi