Distretto sanitario 17: la "folle corsa" per l'accreditamento per il "Servizio di sostegno alla genitorialità - Centro diurno per minori" -
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Distretto sanitario 17: la “folle corsa” per l’accreditamento per il “Servizio di sostegno alla genitorialità – Centro diurno per minori”

Distretto sanitario 17: la “folle corsa” per l’accreditamento per il “Servizio di sostegno alla genitorialità – Centro diurno per minori”

Rischiano di far parlare di sé per diverso tempo le determinazioni del Distretto socio sanitario 17 che comprende i Comuni di Giarre (capofila), Riposto, Mascali, Fiumefreddo di Sicilia, Calatabiano, Piedimonte Etneo, Linguaglossa, Milo e Sant’Alfio e che hanno per oggetto il “servizio di sostegno alla genitorialità – centro diurno per minori”.

Si tratta di un servizio inserito in un contesto ben più ampio che è il “Piano di attuazione locale (Pal) per il contrasto alla povertà anno 2022” per il quale sono stanziati per il Distretto 17 oltre 1 milione di euro, 1.317.827,70 per la precisione.

Parte di queste somme, 300.000 euro, sono state assegnate al “servizio di sostegno alla genitorialità – centro diurno per minori”. E così, a metà settembre, i soci del Distretto approvano lo schema di Pal. Solo dopo due mesi l’assemblea del Distretto si riunisce e stabilisce che al progetto saranno assegnate risorse per € 300.000 e decide di creare un “albo dei fornitori accreditati”. Fin qui tutto bene. Peccato, però che l’avviso per la creazione dell’albo, verrà pubblicato sui siti web dei Comuni del distretto, per un breve lasso di tempo: 9 giorni, dal 14 al 22 novembre.

Per carità forse i tempi saranno stati sufficienti a norma di legge ma l’istituto dell’accreditamento è un procedimento attraverso il quale i soggetti vengono “inseriti” in un sistema pubblico di produzione dei servizi ed ha come finaltà quelle di assicurare la sicurezza e standard di qualità dei servizi tra i soggetti accreditati e tra l’altro, di garantire che le attività svolte producano risultati congruenti con le finalità previste. Ma sosprattutto gli effetti dell'”accreditamento” sono rilevanti per il legislatore perché tale procedura dovrebbe garantire un’equa remunerazione dei fornitori, un clima di sana competizione tra i soggetti accreditati e, cosequenzialmente un miglioramento della servizio offerto.

Ma con soli otto giorni di tempo quante strutture hanno fatto istanza per accreditarsi? Una, dieci, venti? A quanto pare solo una. E per giunta senza avere i necessari requisiti. Verrebbe da piangere. Solo 8 giorni per ricevere una sola istanza che non ha i requisiti… Praticamente un fallimento. Perché non dare maggiore evidenza a questo tipo di procedure? Si sprecano fiumi di parole per la riparazione di una buca o la pulizia di una una viletta e per queste iniziative che andrebbero rese pubbliche il più possibile il silenzio o, per lo meno, il minimo previsto dalla norma.

A questo punto i soci del Distretto sono costretti a riunirsi nuovamente ai primi di dicembre e visto il risultato fallimentare del primo avviso decidono di riaprire i termini: per altri 15 giorni. Pardon, no. Altri 6 giorni. Anche perché vi è una scadenza: il 31 dicembre 2024. Entro quella data le somme devono essere impegnate.

Alla fine le istanze presentate sono due e tutt’e due vengono ammesse. Se l’avviso fosse stato pubblicato prima (a fine ottobre per esempio) ed avesse avuto maggiore durata e pubblicità probabilmente anche altri enti avrebbero avuto l’opportunità di organizzarsi e partecipare. Ma è andata così. La curiosità è che uno degli enti accreditati è quello che era stato “bocciato” in prima battuta e che avvelendosi dell’istituto dell'”avvalimento” ha preso in prestito i requisiti di cui era carente da un’altra società ed adesso risulta in regola. Tutto bene quindi. Forse. Perché se l’istituto dell’avvalimento è di uso comune nelle gare d’appalto ma il suo utilizzo nelle procedure di accreditamento è controverso.

Alla fine la montagna ha partorito il topolino. L’impegno delle somme è stato fatto il 23 dicembre scorso e l’albo distrettuale per tale servizio formato con due soli soggetti.

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