Il servizio di refezione scolastica dell’Istituto Comprensivo ‘G. Verga’ di Riposto è stato al centro ieri pomeriggio di un’assemblea pubblica indetta dal sindaco Davide Vasta per dissipare i dubbi e le paure dei genitori ingenerati dal blitz dei Nas.
Nel Salone municipale, alla presenza anche dell’assessore alla Pubblica istruzione Chiara Longo, del dirigente comunale responsabile del servizio Rosalba Longhitano, della dirigente scolastica Cinthia D’Anna, degli insegnanti e del titolare dell’azienda che ha in appalto il servizio, sono stati chiariti tutti gli aspetti del servizio, da quelli igienico sanitari al gradimento dei pasti somministrati.
Il primo cittadino, leggendo punto per punto i rilievi scritti nel verbale elevato dai militari dell’Arma, ha evidenziato come non siano state rinvenute carenze tali da pregiudicare in alcun modo la salute dei bambini.
Chiariti tutti gli aspetti igienico sanitari, che avevano preoccupato i genitori, il sindaco ha poi risposto alle domande dei genitori, sottolineando come sui pasti erogati ci siano delle imposizioni dettate dalle tabelle dietetiche dell’Asp.
“Per circa 20 anni mi sono occupato di ristorazione collettiva – ha spiegato Vasta – e so bene che alcuni alimenti non sono graditi dai bambini. Lo scorso anno siamo andati all’Asp di Catania per chiedere la variazione di alcuni alimenti del menù. L’azienda sanitaria ha bocciato l’80% delle nostre richieste. Dal menù non possono mancare, per intenderci, cavolfiori, broccoli o carote, che la maggior parte dei bambini non gradisce”.
Il sindaco ha anche annunciato l’intenzione di ripristinare i punti di cottura anche negli altri plessi ad oggi sprovvisti. “I bambini del plesso Quasimodo hanno la fortuna di mangiare il pasto nel luogo in cui si trova il punto di cottura. È chiaro che il pasto trasportato da lì negli altri plessi possa arrivare un po’ più freddo o più scotto. Sono aspetti su cui porremo ancora più attenzione. Ma il nostro obiettivo è ripristinare in tutti i plessi dei piccoli punti di cottura. Abbiamo già ottenuto un finanziamento per il plesso Marano e cercheremo di intercettarne di nuovi. Ma voglio sottolineare che la nostra è una delle poche scuole in cui i bambini mangiano in piatti di porcellana o melanina, e non nella plastica o carta, e con posate vere. Vi assicuro che anche questo fa la differenza”.
Infine, il primo cittadino ha ribadito la proposta già annunciata nei giorni scorsi di istituire una commissione sul servizio di refezione. “Abbiamo lo stesso obiettivo: risolvere tutte le possibili criticità del servizio. Abbiamo già delle dipendenti che tutti i giorni controllano il servizio e verificano le eventuali problematiche. Ma a garanzia di tutti, istituiremo una commissione composta da rappresentanti dei genitori che, oltre a fare sopralluoghi nei locali, potrà anche proporre modifiche ai pasti, seppur nei limiti della tabella dietetica imposta dall’Asp”.