L’Autostrada A18, arteria cruciale per la mobilità della Sicilia orientale, è al centro di un crescente malcontento da parte degli utenti, che si trovano a dover affrontare disagi quotidiani a causa dei cantieri attivi. Questa situazione, avvertita in particolare da pendolari, turisti e pazienti in transito verso strutture sanitarie, sta diventando insostenibile.
Negli ultimi mesi, i lavori in corso hanno causato un notevole aumento dei tempi di attesa, con rallentamenti che superano frequentemente i 30 minuti. La congestione del traffico è tale da costringere molti automobilisti a dirottare su strade secondarie, spesso non attrezzate per gestire flussi così elevati. I pendolari e gli utenti del trasporto pubblico, uniti da un’unica voce di protesta, segnalano continui ritardi, turni di lavoro saltati e un impatto negativo sulla loro qualità della vita.
Numerosi utenti stanno indirizzando lettere di protesta via pec al Presidente ed al Direttore Generale del Consorzio Autostrade Siciliane (C.A.S.) e all’Assessorato delle Infrastrutture, evidenziando la gravità della situazione.
“Ogni mese, i lavoratori accumulano in media oltre 13 ore di attesa, subendo perdite economiche e ritardi nelle cure mediche per i pazienti”, si legge nelle lettere. “Anche coloro che devono raggiungere l’aeroporto sono frequentemente a rischio di perdere i voli a causa del traffico congestionato”.
Uno dei punti cruciali del documento è la richiesta di un migliore coordinamento nella gestione dei cantieri, al fine di evitare che i lavori rimangano inattivi, causando ulteriori disagi agli automobilisti. Le scarse segnalazioni e il personale insufficiente rendono la situazione ancora più problematica, minando sia la sicurezza che l’efficienza del traffico.
Si richiede inoltre un provvedimento che azzeri temporaneamente il pedaggio per il tratto Fiumefreddo-Catania fino al termine dei lavori in corso, come forma di compensazione per gli utenti colpiti. La proposta è rivolta alla Giunta Regionale affinché si faccia portavoce delle istanze dei cittadini presso il C.A.S. e il Ministero delle Infrastrutture.
Concludendo le missive ribadiscono l’importanza di un intervento tempestivo per alleviare i disagi di chi ogni giorno attraversa l’A18. In un momento in cui la mobilità è fondamentale per il benessere socio-economico della comunità, le istituzioni sono chiamate a prendere seriamente in considerazione la situazione, avviando misure concrete e immediate per garantire un servizio adeguato agli utenti della strada.
La speranza è che la voce dei cittadini venga ascoltata e che presto si possano vedere i primi segni di un cambiamento positivo.